BIOLICON



OLIvo CONsociato con galline ovaiole e orticole poliennali in regime BIOlogico

ARCA fa parte di un progetto di sperimentazione agricola il cui obiettivo principale è quello di incrementare la redditività e la sostenibilità degli oliveti biologici marchigiani integrando:

  • Galline ovaiole al pascolo (razze autoctone Marchigiana o Ancona) per il controllo biologico dell’inerbimento, la riduzione della necessità di fertilizzanti chimici/organici e il contenimento della mosca dell’olivo (Bactrocera oleae);
  • Colture orticole poliennali (asparago selvatico e carciofo) consociate tra i filari per la diversificazione produttiva e l’ottenimento di un reddito aggiuntivo.

Il progetto ha una durata di 36 mesi (indicativamente agosto 2026 – agosto 2029) ed è realizzato da un partenariato costituito da:

  • Aziende agricole: Pierelli Romina (capofila), Società Agricola Le Brecciole s.s. e Società Agricola Martinozze s.s.
  • Responsabile scientifico: Università Politecnica delle Marche (D3A – Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali)
  • Consulenza e divulgazione: Arca S.r.l. Benefit

Finalità:

  • Aumentare la redditività delle aziende olivicole: Diversificare le produzioni aziendali sulla stessa superficie attraverso l’integrazione di uova biologiche da pascolo e prodotti orticoli poliennali (asparago selvatico e carciofo), aggiungendoli alla produzione di olive e olio.
  • Ridurre i costi di gestione dell’oliveto: Sfruttare l’azione pascolante e razzolante delle galline ovaiole per il controllo naturale dell’inerbimento (riducendo le trinciature meccaniche) e per la concimazione organica del suolo (riducendo l’acquisto di fertilizzanti).
  • Attuare il controllo biologico della mosca dell’olivo (Bactrocera oleae): Ridurre la popolazione svernante del parassita tramite la presenza delle galline nel sottofila, contraendo la dipendenza dai trattamenti fitosanitari (con una riduzione stimata del 30–50%).
  • Promuovere la sostenibilità e la biodiversità dell’agroecosistema: Migliorare la struttura e la fertilità del suolo, incrementare la sostanza organica e valorizzare razze ed ecotipi autoctoni marchigiani (razze avicole Marchigiana/Ancona e varietà locali di carciofo e asparago).
  • Validare e trasferire un modello agroecologico replicabile: Valutare gli impatti ambientali ed economici con analisi LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing), definendo un protocollo tecnico modulare e scalabile per piccole e medie aziende olivicole biologiche.

Risultati attesi:

  • Incremento e diversificazione del reddito aziendale:
    • Produzione aggiuntiva sulla medesima superficie olivetata:
    • Uova biologiche: Circa 4.000 uova/anno per il kit base di 16 galline
    • Ortaggi poliennali: Circa 30 kg/ha di asparago selvatico e circa 10.000 capolini/ha di carciofo.
    • Valorizzazione dei prodotti mediante vendita diretta, impiego negli agriturismi aziendali o commercializzazione in reti dedicate.
  • Riduzione dei costi gestionali e degli input esterni:
    • Gestione dell’inerbimento: Riduzione fino all’80% (e in alcuni casi fino al 100%) dei costi di trinciatura del sottofila grazie al pascolo delle galline.
    • Nutrizione dell’oliveto: Riduzione fino al 30% nell’acquisto e somministrazione di concimi grazie all’apporto organico delle deiezioni animali.
    • Alimentazione avicola: Diminuzione dei costi per il mangime delle galline grazie al pascolamento attivo.
  • Controllo biologico della mosca dell’olivo (Bactrocera oleae):
    • Riduzione stimata di almeno il 30% della presenza di larve nel suolo e degli adulti emergenti.
    • Diminuzione delle infestazioni sui frutti di almeno il 20%.
    • Riduzione prevista del 30–50% (fino al 50% in biologico) dei trattamenti fitosanitari.
  • Sostenibilità ambientale e benessere animale:
    • Riduzione dell’impatto ambientale (emissioni di gas serra e consumo di risorse) derivante dalla minore meccanizzazione.
    • Incremento della sostanza organica, della fertilità del suolo e della biodiversità funzionale nell’agroecosistema.
    • Miglioramento del benessere delle galline grazie all’ombreggiamento naturale dell’oliveto e alla possibilità di esprimere comportamenti etologici naturali.
    • Tutela del patrimonio genetico locale attraverso l’allevamento della razza autoctona marchigiana (o Ancona) e l’uso di ecotipi locali di carciofo.
  • Valutazione scientifica e trasferibilità del modello:
    • Validazione della sostenibilità ambientale ed economica mediante report scientifici LCA (Life Cycle Assessment) e LCC (Life Cycle Costing).
    • Definizione di un protocollo tecnico modulare (basato su un modulo tipo di 16 galline per 1.500 m² di oliveto/anno) facile da adottare e scalabile per oltre 1.000 aziende olivicole biologiche italiane.

Sostegno finanziario:

Il progetto è cofinanziato dalla Regione Marche attraverso l’intervento SRG01 del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 (bando 2025) – Fondi FEASR

Progetto ID SIAR 87361 – CUP B69H26001300007

Costo totale del progetto: € 376.911,61

Contributo totale richiesto: € 301.529,29

Contributo totale concesso al partenariato: € 300.000

Contributo effettivo spettante ad ARCA Srl Benefit (riproporzionato): € 82.938,81

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