AGRICOLTORI E TERZISTI

Sei un agricoltore che ha già intrapreso la scelta biologica?
Sei un produttore di eccellenze del cibo?
Sei pronto ad adottare le pratiche ARCA?
Sei disposto a investire ed essere coinvolto da protagonista nel rapporto diretto con le persone che scelgono consapevolmente i cibi ARCA?

Gli agricoltori e i terzisti ARCA amano la terra e il loro lavoro, conoscono l’agricoltura della tradizione, i meccanismi della natura e vogliono approfondirli, studiarli più a fondo a beneficio dell’uomo e per la preservazione della natura stessa.

Gli agricoltori e i terzisti ARCA sono consapevoli delle significative conseguenze benefiche dovute all’adozione delle pratiche agricole bioconservative: rigenerare il suolo infatti significa anche rigenerare l’ambiente nella sua totalità, rigenerare se stessi e soprattutto rigenerare il luogo in cui l’agricoltore vive e lavora quotidianamente, rendendolo così migliore, ossia, esattamente come il cibo, un luogo sano, salutare, pulito e anche bello. Scegliendo di adottare le pratiche agronomiche ARCA, gli agricoltori evitano a se stessi e alle loro famiglie l’esposizione a prodotti chimici altamente tossici.

L’agricoltura convenzionale, nel computo del valore di un terreno, non considera come parametri di valutazione la vitalità del suolo, la velocità di corrivazione delle acque e la capacità di trattenere carbonio. Secondo tale prospettiva la terra è considerata solamente un elemento da sfruttare e ciò potrebbe causare un depauperamento significativo delle risorse del suolo.

Con le pratiche rigenerative ARCA, invece, che affondano le loro radici nell’assunto secondo cui il suolo costituisce il primo fattore produttivo, un terreno aumenta di valore in maniera proporzionale alla sua fertilità. In primo luogo vi è un incremento del potenziale produttivo del suolo e del suo relativo valore economico; inoltre si pongono le condizioni per il ripristino di biodiversità, bellezza e occupazione di eccellenza.

Le tecniche bioconservative rigenerative di ARCA, partner ufficiale della Global Soil Partnership, sono definite nell’ARCA Regenerative Soil System®, ovvero le tecnologie e le buone pratiche agronomiche utilizzabili dagli agricoltori e descritte nella successiva Carta dell’Agricoltore e del Terzista.

LA CARTA DELL’AGRICOLTORE E DEL TERZISTA ARCA

È un uomo moderno, allineato al suo tempo ma conscio del valore della tradizione. E’ un vero imprenditore che non mira soltanto all’ottenimento di contributi pubblici, ma che ha scoperto una modalità alternativa e virtuosa per far rendere la sua impresa, in quanto oggi il vero valore deriva dalla qualità della sua produzione. La sua impresa fruirà comunque dei contributi pubblici a lui dovuti soprattutto per il servizio sociale, svolto tramite la cura del territorio e dell’ambiente.

Semina, tra una coltura da reddito e l’altra, le colture intercalari di copertura (cover crops) al fine di sequestrare il carbonio atmosferico e immagazzinarlo nel suolo, limitarne l’erosione, arricchirlo di minerali e di sostanza organica, migliorare la sua struttura, restituirgli vitalità, profumi e produttività. Facendo anche felici le api che si ritrovano a disposizione una rinnovata fioritura ed essenze ormai desuete, quali la sulla, la veccia, la senape, il ravizzone.

Affianca alle nuove tecniche e tecnologie pratiche antiche, imprescindibili per una vera agricoltura rigenerativa: le rotazioni colturali per non stressare il terreno, le concimazioni organiche per arricchirlo, le consociazioni, ossia la coltura simultanea nello stesso spazio di due specie diverse che interagiscono tra loro (ad esempio frumento e pisello proteico, oppure orzo e lenticchie).

Utilizza macchine coperte da brevetto e tecniche frutto di lunga ricerca scientifica che arrecano un minimo disturbo al suolo con una lavorazione a 5 – 6 cm di profondità, arieggiando il terreno, evitando di invertire gli orizzonti pedologici e senza rovesciare la zolla, creando così le migliori condizioni per i processi di umificazione e la conseguente rigenerazione di sostanza organica. In tal modo si favorisce inoltre la strutturazione del suolo operata sia dagli apparati radicali delle colture, sia dalla microflora a essi associata.

Perpetua nel tempo la fertilità del terreno anche attraverso una corretta regimazione delle acque di superficie diminuendone i tempi di corrivazione, aumentando il potere di filtraggio del suolo e rendendo più pulita l’acqua di falda.

Utilizza trattori dalla giusta potenza, non troppo pesanti per non compattare in maniera eccessiva il terreno, in sostituzione di trattori sovradimensionati, inutili dissipatori di energia fossile. Inoltre limita al minimo il traffico negli appezzamenti, dotando di adeguata gommatura i veicoli utilizzati.

Usa appropriatamente tutta la tecnologia disponibile e attraverso un corretto rapporto con le Università e i Centri di Ricerca vuole rinnovare continuamente la sua conoscenza.

È alleato a livello sistemico con i colleghi e le istituzioni del territorio; è inserito in filiere agroalimentari di eccellenza riconosciute e possiede quote di capitale della società commerciale che colloca i suoi prodotti. Il suo mercato è il mondo.

Il terzista ARCA è altresì consapevole, in termini di efficacia ed efficienza, rispetto a:

1 Conoscenza approfondita dei principi agronomici.

2 Predisposizione all’innovazione e alle nuove tecniche e tecnologie.

3 Sensibilità e cura meticolosa delle tecniche.

4 Approccio qualitativo.

5 Tempestività dell’intervento.

6 Generazione di reddito legata alle performances di eccellenza del lavoro.

Pratiche agronomiche arca

Adottare un equilibrato piano di rotazione pluriennale basato sulla vocazionalità del territorio promuovendo la diversificazione colturale di ogni singola azienda.

Ridurre le lavorazioni dei terreni favorendo la naturale rigenerazione dei suoli, ove possibile, anche attraverso la semina diretta.

Inserire cover crops e sovesci tra una coltura da reddito e l’altra con l’obiettivo di mantenere coperto il suolo tutto l’anno.

Applicare concimazioni organiche equilibrate con effetto ammendante e nutritivo.

Governare il regime idrico dei suoli e mantenere in efficienza le sistemazioni idraulico-agrarie assicurando un corretto deflusso delle acque meteoriche.

Prevedere un inerbimento permanente o controllato tra le file delle colture arboree specializzate incrementando l’apporto di sostanza organica e riducendo l’erosione.

Preservare una fascia di rispetto con effetto tampone lungo i corsi d’acqua principali e secondari.

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