Gli agricoltori

AGRICOLTORI

ARCA apporta benefici all’ambiente e alla nostra salute, ma anche vantaggi per l’agricoltore in termini economici e commerciali.

 

Uno degli obiettivi principali del Progetto, infatti, è proprio quello di assicurargli un giusto reddito, basato più sui costi di produzione che sui prezzi di mercato, e un nuovo status, perché l’agricoltore è il garante primario dell’ambiente e il presidio del territorio, funzione fondamentale e insostituibile.

Gli agricoltori e i terzisti ARCA amano la terra e il loro lavoro, conoscono l’agricoltura della tradizione, i meccanismi della natura e vogliono approfondirli, studiarli più a fondo a beneficio dell’uomo e per la preservazione della natura stessa.

Ecco perché Arca Benefit ha intenzione di favorire il contatto diretto senza intermediari fra l’agricoltore e il consumatore, creando una rete commerciale dedicata alla vendita dei futuri prodotti alimentari realizzati con le tecniche ARCA.

Gli agricoltori ARCA hanno uno spirito innovativo, amano la terra e il loro lavoro.

Gli agricoltori ARCA adottano le tecniche bioconservative rigenerative definite nell’ARCA Regenerative Soil System®.

Gli agricoltori ARCA sono consapevoli dei benefici derivanti dall’adozione delle pratiche agricole bioconservative e si impegnano costantemente per raggiungerli. Rigenerare il suolo, infatti, significa anche rigenerare il cibo e l’ambiente nella sua totalità, rigenerare sé stessi e il luogo in cui vive e lavora quotidianamente.

Gli agricoltori ARCA sanno che il suolo costituisce il primo fattore produttivo, perché un terreno agricolo aumenta di valore in funzione della sua fertilità.

LA CARTA DELL’AGRICOLTORE ARCA

È un uomo moderno, allineato al suo tempo ma conscio del valore della tradizione. E’ un vero imprenditore che non mira soltanto all’ottenimento di contributi pubblici, ma che ha scoperto una modalità alternativa e virtuosa per far rendere la sua impresa, in quanto oggi il vero valore deriva dalla qualità della sua produzione. La sua impresa fruirà comunque dei contributi pubblici a lui dovuti soprattutto per il servizio sociale, svolto tramite la cura del territorio e dell’ambiente.

Semina, tra una coltura da reddito e l’altra, le colture intercalari di copertura (cover crops) al fine di sequestrare il carbonio atmosferico e immagazzinarlo nel suolo, limitarne l’erosione, arricchirlo di minerali e di sostanza organica, migliorare la sua struttura, restituirgli vitalità, profumi e produttività. Facendo anche felici le api che si ritrovano a disposizione una rinnovata fioritura ed essenze ormai desuete, quali la sulla, la veccia, la senape, il ravizzone.

Affianca alle nuove tecniche e tecnologie pratiche antiche, imprescindibili per una vera agricoltura rigenerativa: le rotazioni colturali per non stressare il terreno, le concimazioni organiche per arricchirlo, le consociazioni, ossia la coltura simultanea nello stesso spazio di due specie diverse che interagiscono tra loro (ad esempio frumento e pisello proteico, oppure orzo e lenticchie).

Utilizza macchine coperte da brevetto e tecniche frutto di lunga ricerca scientifica che arrecano un minimo disturbo al suolo con una lavorazione a 5 – 6 cm di profondità, arieggiando il terreno, evitando di invertire gli orizzonti pedologici e senza rovesciare la zolla, creando così le migliori condizioni per i processi di umificazione e la conseguente rigenerazione di sostanza organica. In tal modo si favorisce inoltre la strutturazione del suolo operata sia dagli apparati radicali delle colture, sia dalla microflora a essi associata.

Perpetua nel tempo la fertilità del terreno anche attraverso una corretta regimazione delle acque di superficie diminuendone i tempi di corrivazione, aumentando il potere di filtraggio del suolo e rendendo più pulita l’acqua di falda.

Utilizza trattori dalla giusta potenza, non troppo pesanti per non compattare in maniera eccessiva il terreno, in sostituzione di trattori sovradimensionati, inutili dissipatori di energia fossile. Inoltre limita al minimo il traffico negli appezzamenti, dotando di adeguata gommatura i veicoli utilizzati.

Usa appropriatamente tutta la tecnologia disponibile e attraverso un corretto rapporto con le Università e i Centri di Ricerca vuole rinnovare continuamente la sua conoscenza.

È alleato a livello sistemico con i colleghi e le istituzioni del territorio; è inserito in filiere agroalimentari di eccellenza riconosciute e possiede quote di capitale della società commerciale che colloca i suoi prodotti. Il suo mercato è il mondo.

Pratiche agronomiche arca

Adottare un equilibrato piano di rotazione pluriennale basato sulla vocazionalità del territorio promuovendo la diversificazione colturale di ogni singola azienda.

Ridurre le lavorazioni dei terreni favorendo la naturale rigenerazione dei suoli, ove possibile, anche attraverso la semina diretta.

Inserire colture di copertura (cover crops) tra una coltura da reddito e l’altra con l’obiettivo di mantenere coperto il suolo tutto l’anno.

Applicare concimazioni organiche equilibrate con effetto ammendante e nutritivo.

Governare il regime idrico dei suoli e mantenere in efficienza le sistemazioni idraulico-agrarie assicurando un corretto deflusso delle acque meteoriche.

Prevedere un inerbimento permanente o controllato tra le file delle colture arboree specializzate incrementando l’apporto di sostanza organica e riducendo l’erosione.

Preservare una fascia di rispetto con effetto tampone lungo i corsi d’acqua principali e secondari.

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