ARCA fa parte di un progetto di sperimentazione agricola che promuove la transizione agroecologica nel comparto orticolo, mediante l’adozione della tecnica del “no-dig” (non scavo), con lo scopo di rigenerare la fertilità del suolo, razionalizzare l’uso dell’acqua, ridurre i costi di produzione e migliorare il benessere dei lavoratori. Lo scopo ultimo del progetto, denominato ORTI.BIO.RI.S., è quello di produrre ortaggi ad elevato valore aggiunto in termini di qualità funzionale, ambientale e sociale.
Il progetto ha una durata di 36 mesi (indicativamente da luglio 2026 a luglio 2029) ed è realizzato dal seguente partenariato:
- Aziende agricole: Orto del Sorriso società cooperativa agricola (capofila), La Collina Dorata, Azienda Agricola Maia, Azienda Agricola Tiberi Giancarlo, Azienda Agricola Kikenda
- Responsabile scientifico: Università degli Studi di Camerino (UNICAM)
- Altri enti scientifici: CREA OF, FIRAB
- Società di consulenza e divulgazione Arca srl Benefit
Finalità:
- Produzione di cibi ad elevato valore aggiunto: ottenere ortaggi con standard superiori di qualità nutrizionale, funzionale (maggior contenuto di antiossidanti), ambientale e sociale.
- Rigenerazione della fertilità del suolo: adottare e adattare la tecnica del “no-dig” (non scavo) per incrementare la sostanza organica e la biodiversità microbiologica del terreno.
- Uso razionale ed efficiente della risorsa idrica: ridurre e ottimizzare i volumi di adacquamento in risposta ai cambiamenti climatici e ai periodi di siccità.
- Sostenibilità economica e riduzione dei costi: diminuire i costi di produzione e i consumi energetici/carburante riducendo l’uso di macchinari pesanti e lavorazioni invasive del terreno.
- Miglioramento del benessere e della sicurezza dei lavoratori: alleggerire i carichi di lavoro fisici, ridurre i rischi operativi legati all’uso di macchinari complessi e favorire l’inclusione lavorativa di persone fragili/svantaggiate.
- Contributo alla mitigazione climatica (Carbon Farming): aumentare la capacità di sequestro del carbonio nel suolo e valutare le performance ambientali tramite strumenti di calcolo dell’impronta di carbonio.
- Valorizzazione del mercato locale e filiera corta: rafforzare la vendita diretta, creando un legame di fiducia e trasparenza tra produttore e consumatore, e promuovere la replicabilità del modello in altre aziende del territorio regionale.
Risultati attesi:
- Economici:
- Riduzione dei costi di investimento in macchinari.
- Riduzione dei costi di produzione (gasolio, acqua, fertilizzazioni, materiale pacciamante, ecc.).
- Valorizzazione dei sottoprodotti aziendali in circuiti di microeconomie circolari.
- Migliore allocazione del prodotto nel mercato locale.
- Nuove opportunità di mercato.
- Agronomici:
- Incremento della fertilità organica e biologica dei suoli.
- Miglioramento della resa di produzione.
- Miglioramento della diversificazione della produzione.
- Miglioramento della gestione delle infestanti.
- Riduzione dei fabbisogni idrici e ottimizzazione dei volumi distribuiti.
- Aumento della capacità di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico.
- Sociali:
- Produzione di cibo salutare e con caratteristiche funzionali maggiori rispetto allo standard, a beneficio dei consumatori.
- Miglioramento del contesto ambientale di riferimento a beneficio della collettività.
- Miglioramento della qualità del lavoro e del benessere dei lavoratori.
- Agevolazione dell’inserimento e impiego di soggetti svantaggiati in agricoltura, grazie a un contesto produttivo più sicuro nelle operazioni colturali e nell’uso della meccanizzazione.