19 Mar Accordi Agroambientali d’Area a Montecarotto e Poggio San Marcello
Interventi concreti contro il dissesto idrogeologico
Il territorio collinare delle Marche è tanto prezioso quanto fragile. I fenomeni di ruscellamento superficiale, l’erosione dei versanti e gli eventi meteorici intensi hanno evidenziato la necessità di interventi strutturati e coordinati per la tutela del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico.
In questo contesto si inserisce il progetto degli Accordi Agroambientali d’Area (AAA) nei Comuni di Montecarotto e Poggio San Marcello, approvato dal Comune di Montecarotto con Delibera di Giunta n. 73 del 4 agosto 2022, che, mediante uno studio del territorio basato su un’area vasta suddivisa in bacini idrografici, ha individuato quelli che erano gli interventi più importanti e più urgenti in tale Area per mitigare gli effetti del dissesto idrogeologico.
L’obiettivo degli interventi è stato pertanto quello di agire direttamente sulle cause del dissesto idrogeologico, riducendo gli effetti già in atto e attivando strategie di mitigazione durature, attraverso soluzioni tecniche integrate di ingegneria naturalistica e a basso impatto ambientale.
Cause: erosione, ruscellamento e instabilità dei versanti
Le criticità riscontrate nei due territori, sia a Montecarotto sia a Poggio San Marcello, riguardano principalmente un’erosione diffusa dei versanti collinari e un generale approfondimento del reticolo idrografico secondario con conseguenti fenomeni di “richiamo” franosi.
L’alluvione del 15 settembre 2022 ha acuito ulteriormente la situazione, accentuando l’approfondimento degli alvei dei fossi, con erosione di fondo e di sponda, trasporto solido evidente e versanti caratterizzati da smottamenti superficiali. Si sono inoltre registrati il danneggiamento di infrastrutture e percorsi storici e naturalistici, aggravati dall’incuria del tempo e dall’azione erosiva delle acque.
L’assenza o l’insufficienza di regimazione delle acque superficiali ha favorito nel tempo la perdita di suolo, con ripercussioni su vigneti, uliveti, aree boscate e infrastrutture pubbliche.
Strategie di mitigazione: ingegneria naturalistica e regimazione delle acque
Il progetto ha previsto la realizzazione di cinque interventi mirati e specifici, nel pieno rispetto della morfologia del territorio.
Ad opera delle amministrazioni pubbliche:
Sistemazione del Fosso “Le Fontanelle” a Poggio San Marcello, che presentava erosione evidente e fenomeni franosi.
Al fine di stabilizzare le sponde ed il fondo alveo, interessate da smottamenti superficiali, è stata realizzata una soglia costituita da materassini di rete metallica (tipo RENO), riempiti con pietrisco calcareo e, sui bordi, installate delle palizzate in pali di castagno. Grazie a tecniche di ingegneria naturalistica e a basso impatto ambientale, si è messo in sicurezza il depuratore comunale proteggendolo dall’erosione del fosso, e migliorate le condizioni di stabilità dei versanti, caratterizzati da colture boschive, vigenti e seminativi.

Recupero e trasformazione del Sentiero dell’Impietrata a Montecarotto, in “sentiero-fosso”, capace di intercettare e convogliare le acque superficiali del versante senza generare erosione del suolo, producendo effetti positivi, oltre che per le aree boscate, anche su seminativi e oliveti della parte alta del versante. Il progetto del sentiero ha previsto una canaletta laterale e il ripristino della pavimentazione in arenaria, nel rispetto del contesto naturalistico del Parco del Trabocco e del valore storico del sentiero dell’Impietrata.


Ripristino e messa in sicurezza dei ponticelli sul Fosso del Trabocco, interessato dalla drammatica alluvione del 15 settembre 2022, presenta approfondimenti dell’alveo con evidente erosione e fenomeni franosi più o meno estesi. Si è intervenuto ripristinando uno dei due ponticelli distrutti dal passaggio della piena e altri punti di attraversamento del sentiero. Per garantire la riuscita dell’intervento e la resilienza dell’opera, si è optato per fondare le spalle del ponte su micropali e collegarle sulla base con una soglia idraulica in massi di arenaria.

Riqualificazione di via Fossato a Montecarotto, trasformata in “strada-fosso”. Mediante la risagomatura della strada, l’inserimento di canalette rivestite e il rifacimento di un tratto di fogna, sarà possibile separare le acque bianche da quelle nere, riducendo il carico sulla rete fognaria esistente. La strada, che corre a mezza costa scendendo il versante, è stata ripristinata trasformandola in strada-fosso in modo da intercettare le acque di corrivazione lungo il versante e convogliarle a valle, fino al fosso del Trabocco, senza che creino ulteriori fenomeni erosivi e di dilavamento.

Ad opera di un soggetto privato:
Presso l’azienda di Bettarelli Anna, la Locanda San francesco Country House a Montecarotto, è stata realizzata la gradonatura del pendio a valle tramite palizzate in legno di castagno, al fine di contrastare i fenomeni erosivi, stabilizzare il versante e migliorare la fruibilità agricola e agrituristica. Si è intervenuto anche alla stabilizzazione del margine dell’area pertinenziale del B&B: le rampe di accesso sono state protette e la staccionata a monte che delimita il piazzale è stata ripristinata, così da rendere più sicura la struttura.

Tutti gli interventi sono stati progettati privilegiando tecniche di ingegneria naturalistica, materiali compatibili con il paesaggio e soluzioni capaci di unire funzionalità idraulica e qualità ambientale.
Effetti: tutela del suolo e resilienza territoriale
Gli interventi non si limitano a risolvere criticità puntuali, ma ambiscono ad apportare un contributo sostanziale alla riduzione della perdita di suolo fertile, alla stabilizzazione dei versanti agricoli e boscati, alla protezione delle infrastrutture pubbliche, al miglioramento della sicurezza idraulica e, infine, alla valorizzazione di percorsi storici e aree naturalistiche.
Il progetto dimostra come una pianificazione condivisa e una cooperazione tra enti pubblici e privati possano tradursi in azioni concrete di prevenzione, capaci di coniugare sicurezza, sostenibilità e valorizzazione del paesaggio.
Gli Accordi Agroambientali d’Area rappresentano così un modello replicabile di governance territoriale: un approccio integrato in cui la tutela del suolo diventa leva strategica per la salvaguardia dell’ambiente, dell’agricoltura e delle comunità locali.
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